Igiene dei gatti
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Igiene dei gatti

I gatti attribuiscono all’igiene, al pari del sonno, la massima importanza. Già a partire dal 14° giorno di vita, il cucciolo di gatto utilizza a tale scopo la sua ruvida lingua “rasposa”, che svolge la funzione di un pettine.
Di norma, il gatto inizia la pulizia del corpo dalle zampe anteriori, dapprima inumidendole per poi strofinarle, come fossero un panno, su viso e orecchie. Quindi passa al resto del corpo.
Grazie alla sua elasticità, con le zampe posteriori questo felino può raggiungere senza problemi anche l’intera zona del dorso.

Cura del pelo

La cura del pelo diventa presto un momento di particolare intimità fra lei e il suo gatto. Il pelo rappresenta infatti il criterio più importante per definire la bellezza di un gatto e mette in luce sia il perfetto stato di salute dell’animale che le attenzioni ricevute dal suo padrone.

Spazzolarlo non è un capriccio
La spazzolata regolare fa parte dei compiti fissi del padrone, poiché consente di eliminare il pelo morto. Se il gatto si lecca troppo di frequente, sussiste il rischio che, a causa dell’ingestione di quantità eccessive di pelo, si vengano a formare dei “boli di pelo”. Questi possono provocare vomito o altri disturbi digestivi, per esempio diarrea. Abitui sin dall’inizio il suo cucciolo di gatto a farsi spazzolare e faccia sì che il tempo dedicato alla cura del corpo diventi un momento di attenzioni particolari e di scambio di affettuosità. Si preoccupi inoltre di concludere questa attività con giochi e coccole.

Boli di pelo
I gatti adulti devono ricevere un’alimentazione che agevoli il passaggio gastrointestinale, in modo che il pelo ingerito possa essere espulso senza problemi. In caso contrario, vomitare i boli di pelo rappresenta un bisogno fisiologico per il gatto, e non va confuso con il vomito provocato dal cibo.

Cura del pelo nei gatti a pelo corto
Di norma è sufficiente spazzolare il gatto una volta a settimana. Prima della spazzolata, può massaggiarlo con un guanto puntinato specifico nel verso contrario rispetto a quello del pelo. In questo modo è possibile eliminare il pelo morto e stimolare l’irrorazione sanguigna della pelle. Successivamente spazzoli via il pelo con una spazzola naturale morbida.

Cura del pelo nei gatti a pelo lungo o medio
Una spazzolata di alcuni minuti al giorno serve ad evitare che il pelo si attacchi o si arruffi. Inoltre, allo stesso tempo viene eliminato lo sporco insieme ad eventuali parassiti. Un pettine di metallo a maglia larga si presta particolarmente bene a questo compito. Faccia attenzione a pettinare dapprima nel verso del pelo e poi contropelo. E se incontra piccoli nodi, li rimuova con cura senza strapparli, altrimenti rischia di ferire il gatto.

Attenzione alla scelta del pettine
Rispetto alla spazzola, il pettine penetra più facilmente ma anche più in profondità nel pelo del gatto, pertanto comporta un certo rischio di procurargli lesioni. Ne tenga conto in occasione della scelta del pettine. Con la lingua il gatto non riesce a raggiungere le zone dietro le orecchie e in corrispondenza della nuca, quindi questi punti vanno controllati in modo particolare, al fine di individuare eventuali nodi. Termini con la spazzolata della coda, agendo dapprima per tutta la lunghezza nel verso del pelo e poi contropelo.

La muta
In primavera e in estate occorre spazzolare il pelo con più frequenza. Nel caso dei gatti giovani a pelo lungo, durante questi periodi va utilizzato un guanto in gomma, che consente di massaggiare il pelo morto per poi spazzolarlo via. Per i gatti a pelo corto è consigliabile usare la pelle di daino.

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