Razze e tipologie
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Razze e tipologie

Storia, origini e allevamento

La storia dei gatti ha inizio circa nove milioni di anni fa. Nel corso di milioni di anni per arrivare sino ad oggi, i gatti si sono diffusi in tutto il mondo e sono sempre più apprezzati dall’uomo, nonostante la loro testardaggine. Si ritiene che l’attuale gatto d’appartamento discenda dal gatto selvatico, il cui habitat va dalla Scozia, all’Africa e fino alla lontana Asia. A quando risalgono i primi contatti tra il gatto e l’uomo? A circa 10 000 anni fa secondo gli scienziati.

La ragione di questo avvicinamento è piuttosto chiara ed è legata al fatto che l’uomo ha iniziato a stoccare i cereali, i quali attraevano i topolini e, di conseguenza, i gatti. Bisogna sapere che i gatti sono predatori opportunisti, nel senso che cercano la loro preda laddove sanno di trovarla con più facilità. Come appunto con i topolini nel granaio. Questo è stato l’inizio del sodalizio d’interesse gatto-uomo, che continua anche oggi. La relazione tra l’amico dal passo felpato e il suo apriscatole in carne ed ossa è proprio questo: un sodalizio d’interesse. Perché il gatto può benissimo vivere anche senza l’uomo.

Nel corso della loro storia, i gatti hanno assolto alcuni compiti; ad esempio nel 1'500 circa a.C. in Cina, proteggevano i bozzoli dei preziosi bachi da seta dai parassiti. Ma anche come animali domestici sono amati da lungo tempo, uno di loro appare ritratto su un vaso ornamentale risalente al 480 – 440 a.C. Gli Egizi si spinsero oltre, vedendo negli amici dal passo felpato una divinità: non a caso Bastet viene rappresentato in molti disegni dell’antico Egitto con le sembianze di un gatto. Anche altre culture come i greci, i romani e gli scandinavi associavano i gatti agli dei, pensiamo ad Artemide, Diana e Freyja.

Nel corso della loro storia, i gatti non hanno sempre avuto vita facile. Erano visti come cacciatori di topi e fornitori di pelo e più o meno a partire dal XII secolo venivano considerati diabolici e malefici dalla chiesa di quel tempo. Capitava quindi di frequente che finissero sul rogo insieme alle streghe, a cui erano considerati affini.

È alla fine del XVI secolo, con l’inizio della Rivoluzione industriale, che termina il periodo nero nella storia dei gatti. Cresce infatti la tendenza a considerarli animali domestici e, al contempo, si dà l’avvio all’allevamento, tanto che oggi si contano più di 50 diverse razze di gatti.

Razze e classificazione

Tutti i gatti si distinguono dai loro simili per poche caratteristiche. In base allo standard i gatti si dividono in quattro razze principali:

  • gatti a pelo corto
  • gatti a pelo semilungo
  • gatti a pelo lungo
  • gatti nudi

Per standard di razza s’intendono le caratteristiche tipiche di ogni razza, definite dalle associazioni degli allevatori come la Federazione internazionale felina. Tra queste caratteristiche rientrano tra le altre il carattere e l’aspetto del gatto. Ecco alcuni esempi:

Gatti a pelo corto

Gatti a pelo semilungo

Gatti a pelo lungo

Gatti nudi

Alcune razze in dettaglio

Ogni gatto è unico e ha caratteristiche del tutto speciali. Per chiarezza, ecco alcune razze nel dettaglio.

Bengal 

  • Tipologia: gatto a pelo corto
  • Origine: Asia sud-orientale
  • Mantello: maculato, simile al leopardo
  • Carattere: attivo, curioso, giocherellone
  • Particolarità: spiccata abilità nel salto.

Maine Coon

  • Tipologia: gatto a pelo semilungo
  • Origine: USA
  • Mantello: lungo, folto, resistente all’acqua
  • Carattere: molto affettuoso, socievole
  • Particolarità: è tra le razze più grandi. Molto intelligente. Silenzioso e con tono di voce acuto.

Norvegese delle foreste

  • Tipologia: gatto a pelo semilungo
  • Origine: Norvegia
  • Mantello: doppio strato, resistente all’acqua
  • Carattere: malleabile, giocherellone
  • Particolarità: il mantello si adatta alla stagione, in inverno il sottopelo è particolarmente fitto rispetto all’estate.

Persiano

  • Tipologia: gatto a pelo lungo
  • Origine: primo allevamento in Inghilterra
  • Mantello: lungo con una coda molto folta
  • Carattere: timido, tranquillo
  • Particolarità: istinto da predatore non spiccato

Ragdoll

  • Tipologia: gatto a pelo semilungo
  • Origine: USA
  • Mantello: setoso, morbido
  • Carattere: affabile
  • Particolarità: se preso in braccio, si abbandona completamente in grembo al padrone. Proprio come una «ragdoll» (una bambola di pezza).

Blu di Russia

  • Tipologia: gatto a pelo corto
  • Origine: Russia
  • Mantello: pelo doppio e fitto con una nuance argentea
  • Carattere: mansueto e tranquillo
  • Particolarità: pelo doppio. Molto intelligente, impara presto ad aprire le porte. Non adatto ai neofiti dei gatti.

Singapura

  • Tipologia: gatto a pelo corto
  • Origine: Singapore
  • Mantello: ticking marrone-avorio, morbido, lucente, fine, aderente al corpo
  • Carattere: affettuoso, coccolone
  • Particolarità: corporatura minuta.
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